Un suicidio

Un libro che uccide. Una vittima innocente. Uno scrittore tormentato. Sono i perni di una vicenda ambientata in una città messicana nei primi anni ’50 che mette in scena un ampio campionario antropologico – dal dotto professore-libraio al losco giornalista, dal potente governatore al saggio bambino lustrascarpe, ai patetici mariachis – e misteriose, elusive presenze. All’origine c’è il terribile annuncio dato dallo sconosciuto Ramón in una lettera a Fabio O., l’autore del romanzo inneggiante alla purezza che l’ha folgorato: «Quando si è coscienti della propria sporcizia, si ...
